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Interludio con disegnino digitale disegnato male (ma che fa)
((( Un ritratto del mio amico immaginario (cfr. qui).
Lui, però, dice che non gli somiglia per niente. )))
27 sabato ago 2011
Posted in immagini, inter ludi
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Interludio con disegnino digitale disegnato male (ma che fa)
((( Un ritratto del mio amico immaginario (cfr. qui).
Lui, però, dice che non gli somiglia per niente. )))
28 martedì giu 2011
Posted in inter ludi, vita civile
Interludio in forma di rete sociale
Io Facebook lo vedo come un arcipelago: una cosa come un insieme di isole unite dal mare che le separa. L’ho detto spesso, ci credo abbastanza; al netto del gusto per l’aforisma a effetto, quello che cerca di illuminare una scheggia di realtà con paradossi, similitudini azzardate, metafore e altre diavolerie del linguaggio figurato.
E voi, come lo vedete voi il Faccialibro?
Via con le metafore, le allegorie, le definizioni, le critiche e i commenti ai commenti.
04 lunedì apr 2011
Posted in inter ludi, texticulos
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Mito minuto con senso muto,
trama opaca e titolo lungo
(insomma, un interludio in attesa
di parole più dense e intense
di queste che leggete qua)
Lei sirena, lui minotauro,
aspettavano che tramontasse
la candida luna
per ridiventare umani tutti umani
come i lupi mannari
che al mattino perdono il pelo ma mai il vizio.
30 mercoledì mar 2011
Posted in immagini, inter ludi, otherstuff
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L’origine dello sguardo
di Gustave Courbet
secondo me.
05 sabato mar 2011
Posted in inter ludi, otherstuff, vita civile
cerchiamo di non confondere la realtà
con questo suo traslato
concentrato
sublime
fuorviante
e rivelatorio
che è la scrittura
………………………………..
…………………………………………………..
|
la letteratura ci aiuta a comprendere meglio il mondo in cui viviamo, secondo me |
18 venerdì feb 2011
Posted in immagini, inter ludi, musiche, romantico
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Interludio senza parole
tranne queste
e un'altra
ancora
((( disegnino digitale, nel senso proprio di
‘realizzato strusciando il dito su un iPod touch’ )))
((( soudtrack: Charles Mingus: Meditation on Integration )))
29 giovedì lug 2010
Posted in inter ludi, otherstuff, vita civile
Interludio statistico
Sei intervistati su sette pensano
che sette persone su otto ritengono
che otto persone su nove credono
che dieci sondaggi su dieci
sparano solo cazzate senza senso.
Secondo una recente ricerca, l’82% delle indagini statistiche sono false o per niente attendibili; il restante 18% riporta numeri a casaccio inventati di sana pianta per giustificare un pensiero, un’ideologia, un prodotto o l’esistenza stessa dei ricercatori.
Eppure, chiamatemi pure qualunquista, ma io trovo attendibile l’analisi secondo la quale il 75% dei nostri governanti ruba e fa affari illeciti, in Italia. Il resto ruba in Europa o in altri continenti.
Detto questo, non ho altri numeri da darvi, sono solo certo al 100% che niente è inconfutabilmente assodato, in questo mondo, e certezze assolute non ne esistono. Salvo il fatto che io potevo farne a meno al 100 per 100 e al 1000 per 1000 di questo post (ma anche all’1 per 1, volendo…).
A proposito, la sapete quella di Jack che perde una gamba in guerra e John lo consola dicendogli: “Pensa che ora hai il 50% in meno di possibilità di inciampare…”?
E non vi ho parlato di polli statistici a mezzo ciascuno, dove io ne mangio uno e tu nessuno, né di uomini che stanno mediamente bene con la testa nel forno e i piedi nel frigorifero. Se no viene qualcuno e dice che al 99,9% questa cosa l’aveva già sentita da suo nonno che al 99,8% l’aveva sentita da suo zio che al 99,7% stava a scuola con un tale che con ogni probabilità era vegetariano e non aveva nemmeno un frigorifero, però raccontava storielle da impazzire. Mica sciochezze e numerini senza un senso rivelato alla ragione.
18 venerdì giu 2010
Posted in inter ludi, romantico, versiculos
Muito Romântico
quarantuduesimo frammento
il mattino che mi hai ammazzato
e poi ti sei avvicinata lenta
al mio cadavere riverso sulla
spiaggia e gli hai chiesto scusa mentre
una lacrima, una e una sola,
furtiva t'illuminava lo sguardo
che mi aveva illuso tanto, quel
mattino, quel mattino ti dicevo,
è calata la lunga notte della
tristezza tua senz'argini e confini,
e io sono rimasto al buio a
guardarti scomparire nelle pieghe
del silenzio che riempio di parole
come queste, vane vacue e vuote,
vuote, vacue, vane e vuote, vuote…
come questo cuore* che vuole te
e solo te, anche se può far male
una spada conficcata tra l’aorta
e le corde della fonazione
* cuore, oppure corpo, oppure muscolo, oppure cadavere, oppure corpse, oppure coso, oppure…
va beh, la pianto qui e lascio a te la scelta, gentile lettrice, caro lettore, innominato passante.
26 mercoledì mag 2010
Posted in inter ludi, versiculos, vita civile
Era tanto che non vi proponevo un inter-ludio.
Come fui lasciato da Yxxy
e restai povero in cyxxy
nella mia scarna capyxxy
Uffa, myxxyggia myxxyggia
io m’aspettavo myxxy
e venne giù una myxxyia,
come sentirsi arrivati
e esser all’ultima spiaggia,
come trovarsi stipati
mentre la mente viaggia
(il fatto è che qui
non fai neyxche più in tempo
e sei già scivolato via,
come un camion
precipitato giù
dall’yxfratto
con l’autista addormentato,
il navigatore distratto
e il rimorchio
rabberciato
sconquassato
e distrutto);
in the meyxtime,
dall’altra parte del muro,
Yxxy si fa una cyxxy
con il corpo in pyxxe
e il cervello a nyxxy.
A volte la mente
vagheggia mentre
il cuore scorreggia,
e non c’è una ragione,
una ragione che tenga,
o una regione,
una regione
che contenga
lo sconforto
per aver
perso Yxxy
ed aver preso
una condyxxy
a vita
affiochita
basita
allibita
una condxxx
a vita
arrugginita
appassita
abbrutita,
orba d’Yxita
e di tanto spiro
che tra le myxi
giro e rigiro
come un sospiro
crumiro
che cerca
la fine;
ma non
c’è verso
e nemmeno
più tempo
ritrovato
tra il tempo
perduto
e il tempo
perso.)
Va be’, arrileggerci presto e grazie per l’attenzione.