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Tag Archives: musiche

Feliz Navidad con Fresas y Nenas

23 venerdì dic 2011

Posted by aitanblog in immagini, musiche, romantico

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immagini, musiche, romantico, stefania

Fragole e Nanna
(
Nenia per Stefania)
gaetano ‘aitan’ vergara ©2011

buona natale 2011 da stefania, romina e aitan

Mille e mille anni
E cento giorni ancora
T’ho aspettato ogn’ora
Ed ora eccoti qui
…Ora eccoti qui

Fiore di cristallo
Crini di cavallo
Bella come il ballo
Che ballerai anche tu
Ballerai anche tu

Cuore del mo cuore
Briciola di pane
Acqua di fontane
Dove sgorga amore
Dove sgorga amore

Dormi figlia bella
Dormi figlia mia
Che se dormi tu
M’addormento anch’io
M’addormento anch’io

Luna mia lunare
Stella siderale
Non esiste il male
Dove passi tu
Dove passi tu

Ninna ninna nanna
Dolce come panna
Fragole e pistacchio,
Me so’ rutto ‘o cacchio
Ma me faje addurmì
Ma me faje addurmì

per ascoltare una versione audio della nenia cliccate qui
e abbiate la bontà
di scusarmi la registrazione (assolutamente low-fi),
la vociastra e l’approssimativa esecuzione chitarristica.

˛ ° * • ˛•˛ ˚ ˛ *˛* ˚˛° ˛•˛
• ˛˚˛ ~ F e l i z ~ ° • ˚ • ˛ ˚ ˛
° ˛˚˛ • ° ~ N a v i d a d ~* °˛•
° ° ˛˚˛ ˚ ˛ •˛•˚ *˛*° *˚

Le gioie più le condividi più aumentano.

01 lunedì ago 2011

Posted by aitanblog in da lontano, musiche, recensioni

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da lontano, musiche, recensioni

28 de Julio 2011 – Los Calamento interpretan una bulería en el HJC

 
 

Il giorno che ballammo sui tavoli dell'Harlem Jazz Club di Barcellona.

((( Vedere per credere! )))

   

Estate a Madrid tra lo Yemen e l’Italia

22 venerdì lug 2011

Posted by aitanblog in da lontano, immagini, musiche, recensioni, vita civile

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da lontano, immagini, musiche, recensioni, vita civile

(breve recensione di un concerto di Antonello Salis e Furio di Castri)
Madrid ha sempre qualcosa di nuovo da regalare, un trucco che ti ammalia, una nuova carta per sorprendere anche uno che, come me, sono vent’anni che ci ritorna un’estate sì e tre no.
Un paio di giorni fa mi sono lasciato catturare da un suggestivo concerto blues-funky-world ebreo-yemenita nella cornice magica del tempio egizio di Debod, ieri è stata la volta di un meraviglioso duo sabaudo-sardo che suonava jazz e affini in un bel vicoletto del Paseo del Prado.
Quando ho letto sulla Guía del Ocio che c’era quel magnifico pazzoide di Antonello Salis con Furio di Castri nello spazio antistante il Caixa Forum, ho fatto carte false per convincere mia moglie a cambiare i nostri programmi (che, a dire il vero, cambiano così spesso che sembrano scritti da un primo ministro italiano), e ben ce ne ha incolto. Il concerto, ispirato a brani d’opera legati (a nodi larghi) dal filo rosso del vino, ha affascinato anche lei (che normalmente preferisce il reggaeton e la musica latina).
Lo spettacolo è cominciato con un brano scoppiettante in cui i due compari italiani hanno subito messo in mostra le loro trascinanti doti di invenzione e dominio strumentale. Salis saltellava sui tasti del pianoforte come un forsennato, esibendo i suoni che possono uscire da un coda “preparato” quando sulle corde si appoggiano pentole, monete e buste di plastica (che suonava anche da sole, davanti al microfono, stropicciandole in funzione percussiva): così, sembrava a volte di ascoltare un clavicembalo, altre di sentire una kalimba, una tastiera elettronica o delle percussioni orchestrali. Furio di Castri gli faceva da contrappunto e sostegno, raddoppiando sul contrabbasso le note che uscivano dalla mano sinistra del compagno oppure offrendo un tipico accompagnamento jazzistico in stile walking bass. Bellissimo l’interplay, anche fisico, tra l’agitazione da folletto indemoniato del pianista e la rilassatezza apollinea del contrabbassista, che in un momento dello spettacolo si è avvicinato con aplomb torinese al coda e si è messo ad ascoltare ammirato l’assolo del sodale.
Il secondo brano era una suite che partiva da un’aria tratta dal Così fan tutte di Mozart e arrivava a un brano originale di Furio di Castri via Puccini Giacomo. E qui Salis ha messo in bella mostra anche le sue doti di fisarmonicista, mentre il suo compagno di bevute creava dei loop, registrando un paio di note sovracute del suo contrabbasso e suonandoci sopra.
A seguire, altre arie ebbre e inebrianti ispirate a Rossini, a Verdi, a Doninzetti e di nuovo a Puccini (a un certo punto, si è sentita una bella citazione di E lucean le stelle in una versione tenebrosa in cui Salis suonava il piano dopo aver messo sulle corde delle pentole, mentre di Castri alternava il pizzicato all’archetto. Erano due, ma sembravano otto o venti.)
Io mi sono divertito ed esaltato con questo Vino all’Opera e perfino inorgoglito in quanto italiano (cosa che, purtroppo, capita sempre più di rado).
A proposito, ma che dite, al mio rientro a fine mese, don B e  la sua cricca saranno finalmente andati via e liberemo nei lieti calici oppure li troveremo ancora lì, con un bastone infilato nel culo per tenerli in piedi e fingere che tutto vada bene e il governo non cade, non cade ancora, malgrado le tempeste internazionali e i perfidi attacchi anarco-insurrezionalisti di giudici, giornali, giovanotti giocherelloni e giureconsulti giudeo-massonici?


Altre note (aggiornamento del 24 luglio)Ieri Puerta del Sol era gremita di giovani e meno giovani indignati, una cosa da far accapponare la pelle, e io me la sono accapponata; però poi mi ha assalito il dubbio che molti erano lì per presenzialismo, per dire io c’ero, e me ne sono andato a Plaza del Carmen, dove mi sono messo a ballare per strada insieme con mia moglie, tre ragazze madrilene e un andaluso che avevano improvvisato una discoteca callejera, pompando a palla reggaeton dall’autoradio della loro utilitaria.

18 venerdì feb 2011

Posted by aitanblog in immagini, inter ludi, musiche, romantico

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immagini, inter ludi, musiche, romantico

Interludio senza parole
tranne queste
e un'altra
ancora

meditation


((( disegnino digitale, nel senso proprio di
‘realizzato strusciando il dito su un iPod touch’ )))

((( soudtrack: Charles Mingus: Meditation on Integration )))
 

04 venerdì feb 2011

Posted by aitanblog in musiche, versiculos

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musiche, versiculos

r r r r r r r r a p  -  r i s p e t t o
(tiritera di un blogger di provincia)

 
rispetto
 
rispetto ai poeti 
dai vagoni di versi
 
rispetto
 
rispetto agli autori
dai diritti già persi
 
rispetto 
 
rispetto ai romanzieri
da una pagina al giorno 
 
rispetto
 
rispetto al teatro
che ci gira intorno 
 
rispetto
 
rispetto ai saggisti
dai milioni di vendite
 
e rispetto
 
rispetto ai turnisti
dalle alte rendite 
 
rispetto
rispetto
rispetto
 
rispetto a questa gente
io scrivo poco o niente,
ma non consumo un accidente,
né carta, foglio, albero o foglia,
e nemmeno me ne sto alla voglia 
di chi guarda la soglia 
e ti rompe la coglia
senza rispetto
per la tua verità
che da dentro 
germoglia e gorgoglia
in questa landa spoglia
o in qualsiasi altro
distretto
angoletto
o petto
si pensi
o si voglia.
 
e va bene così.

 

18 sabato dic 2010

Posted by aitanblog in immagini, invettive, musiche, vita civile

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immagini, invettive, musiche, vita civile

Tempo di Crisismás

santa-aitan-2010
Scegliete pure dal mio musicalendario dell'avvento la colonna sonora che più vi aggrada.

E… tante belle cose a tutti e ad ognuno, salvo un mucchio di persone che sapete,
cui auguro la compagnia dei propri simili, lontano, lontano da qui,
magari in un'isola deserta in cui possano sbranarsi a vicenda
o vicendevolmente incularsi con dolore
e senza soddisfazione.

 

30 martedì nov 2010

Posted by aitanblog in musiche, versiculos, vita civile

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musiche, versiculos, vita civile

De Cadenza d'Autunno
 
Cadono gli operai dalle impalcature E dalla mia testa gli ultimi capelli, Cadono i governi e crollano le borse, Crollano i palazzi e i segni del tempo che fu, Continua a cadere la pioggia, incessantemente,  (Solo le foglie non cadono più, Perché gli ultimi alberi sono già tutti caduti), Mario Monicelli s’è lasciato cadere da un quinto piano; Mi cadono le braccia e anche i denti Insieme ai coglioni. 

In mezzo a tanta decadenza, io Canto anche se sono stonato.

 
Tommaso Tom Tom
Versione a cappella
 
 

 

 
     
 
Tommaso Tom Tom
Versione con ritmo non quadrato
 
 

 

 
 
Insomma, visto che nessuno s’era cimentato, l’ho fatto io. 
Però, sarebbe bello se qualcuno prendesse ora questo canto a cappella e ci mettesse sotto un tappeto di note o un ritmo che lo sostenga e gli dia senso.

 

25 giovedì nov 2010

Posted by aitanblog in idiomatica, musiche, versiculos

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idiomatica, musiche, versiculos

T o m m a s o  T o m  T o m 

(divertissement neomelodico

in cerca di musica e musicisti)
 

Me so’ scucciata ‘e sta cca’
fora ‘o balcone ‘a aspettà,
mo’ trase dinto 
e m’accumencio ‘a tuccà
pensanno a ‘tte, Tummà,
pensanno a ‘tte, Tummà.

Ah ah ah,
senza ‘e te nun pozzo sta.
Ah ah ah,
senza ‘e te nun saccio sta.
 
Sto perza mmiezzo ‘a na via,
senza tom tom e fantasia,
tu si tutta ‘a vita mia,
tu si a pace e a frenesia.

Tu si tu,
tu si tu,
tu si tu
Tummà.

Ah ah ah,
senza ‘e te nun saccio sta.
Ah ah ah,
sto perza mmiezzo ‘a na via,
senza tom tom e fantasia
pecché tu si ‘a vita mia:

Tu si tu,
tu si tu,
tu si tu
Tummà.

Tu si tu
tu si tu
tu si tu
Tummà.

Ah ah ah,
senza ‘e te… 
che campo ‘a ffa?

Ahhhhhhhhhhh!!!

 
(sfumando, spirando e sospirando 
come in chiusura dell’ultimo orgasmo
)

09 mercoledì giu 2010

Posted by aitanblog in idiomatica, immagini, musiche, romantico, versiculos

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idiomatica, immagini, musiche, romantico, versiculos

Corriva contabilità di coppia

Nella partita doppia dell’amore,
quando restiamo soli a pensare,
ci sembra sempre d’aver dato troppo
e troppo poco a cambio c’hanno reso
per bilanciare et equilibrare
quello che abbiamo saputo dare,
pronti al più presto a rinfacciare
di aver dato tanto, quasi tutto,
e quasi tutto è andato distrutto
nella foia altrui d’arraffare
divorare afferrare pappare
abusare della pia pazienza
e di chi proprio non sa farne senza
della nostrana morena presenza.

listen

Caetano Veloso, A tua presença morena

La tua presenza
entra per sette buchi della mia testa
La tua presenza
per gli occhi, bocca, naso e orecchie
La tua presenza
paralizza il momento in cui tutto comincia
La tua presenza
disintegra e rende reale la mia presenza
La tua presenza
avvolge il mio petto, le mie braccia e le mie gambe
La tua presenza
è bianca verde, rossa, azzurra e gialla

La tua presenza
è nera, nera, nera
nera, nera, nera
nera, nera, nera

La tua presenza
oltrepassa porte e finestre
La tua presenza
mette a tacere automobili e motociclette
La tua presenza
si diffonde tra i campi e abbatte ogni barriera
La tua presenza
è tutto quello che si mangia, tutto ciò che si prega
La tua presenza
fa coagulare il flusso della notte sanguinosa
La tua presenza
È la cosa più bella in tutta la natura
La tua presenza
mantiene sempre teso l’arco della promessa
La tua presenza

La tua presenza
morena, morena, morena
morena, morena, morena
morena

[Questa è una mia traduzione molto libera.
Il testo originale di Caetano V. lo trovate qui]

link al sito personale di Gaetano "Aitan" Vergara

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