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Chiunque, lasciando scivolare lentamente la mano al di sotto dell’ombelico, può sentirsi per un attimo il centro del mondo, ma un artista no, un artista non può indugiare tutta la vita nell’arco ristretto che va dalla punta dei propri piedi all’ombra della testa che oscilla pigra sull’asfalto, un artista si difende dal sentimentalismo occultando il cadavere per andare avanti zigzagando a sghimbescio sulla sua strada.
Perché un artista sa che ogni strada è la sua,

ma lui non è di nessuna parte ma lui non va da nessuna parte

gaetanovergara, nel giorno della memoria