Povera Patria
(interludio triste in forma di domanda)

È possibile che non esista uno storico in pensione o uno straccio di giornalista capace di fare un po’ di analisi delle fonti per esaminare l’ipotetica ultima frase dell’ostaggio italiano brutalmente ammazzato in Irak?
È possibile che non si possa stabilire con la forza di prove documentali se, quando e come sarebbe stato pronunciato quel sintetico testamento spirituale così intriso di retorica tardo-risorgimentale dal vago sapore di italica latinitas?
E se fosse davvero quella l’ultima frase detta da quel nostro disgraziato compatriota, ditemi per favore in che lingua l’avrebbe pronunciata, se gli sia venuta fuori sorridendo o mentre una lacrima gli rigava il volto. Ditemi chi avrebbe raccolto quelle reboanti parole e se esiste un video o una cassetta che le abbia registrate di fronte all’eternità. Oppure fate una seria analisi a ritroso per stabilire chi abbia inventato questi ultimi sospiri e perché?

Povera patria, ancora tanto assetata di eroi e reality show perfettamente sceneggiati.

gaetano vergara, Italia 2004

P.s. Mia madre che frequenta le televisioni governative ed è molto informata, ricorda che è stato il Ministro degli Esteri il primo divulgatore della frase: “Così muore un italiano!”. Il Frattini l’avrebbe sentita coi suoi occhi da un video troppo brutale per essere dato in pasto alle masse.

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