La vida es sueño (Riflessione del Principe Sigismondo)

Scoprii l’infinito in uno specchio che si moltiplicava in un altro specchio e riceveva moltiplicata la sua immagine aldilà di ogni capacità di percezione. Mi persi in quell’abisso vetroso nel capire che ogni cosa ha due lati e ogni lato ha due lati, ha due lati, ha due lati…
Per semplificare la visione, gettai un telo su uno dei due specchi e cominciai a parlare nello stesso tempo in cui dall’altra parte quel riflesso mi gridava in faccia: "C’è vita aldilà di questo vetro, tu sei solo una pallida illusione". Quando l’altro tacque, restai immobile e lo guardai negli occhi. Lui mi fissava con uno sguardo di sfida in attesa di reazione. Il resto non so come sia potuto accadere. Da un momento all’altro, mi resi conto che stava per alzare un braccio, ma io fui più rapido. Con un pugno ruppi la sua prigione di cristallo e lo vidi sparire in un instante. Come se si fosse polverizzato.
Mi girai e tolsi il velo dall’altro specchio. Ma lo trovai di nuovo lì, sotto la tela, ed ancora continuo a spiare ogni suo movimento. Affinché non possa accadere ancora.

gaetanovergara © 2003

Versione spagnola firmata Ravager

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