Trappole Omeriche

Ingannò i troiani col suo cavallo di legno; intontì Polifemo coi suoi giochi di parole; schivò le sirene con la forza dell’ingegno. Navigare, navigare, solo voleva navigare.
Nessuno poteva fermarlo, nemmeno Calipso in sette anni di ozio e amore; nessuno, né gli artifici degli uomini né la volontà degli dei. Eppure, quando Circe lo lasciò entrare nel suo culo, lui se ne restò per dodici mesi intrappolato; e noi a pensare che il viaggio sarebbe terminato lì, tra quelle gambe lascive.
Ma no, a Itaca, a Itaca, doveva tornare a Itaca, dove la fedele moglie lo avrebbe irretito nella preziosa seta del suo tessuto fino alla fine dei giorni.

Versione originale spagnole: “Los amores de Odiseo

 

gaetanovergara © 2003

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