Ieri ho assistito alla prima serata del Pomigliano Jazz Festival.

Lo spettacolo è stato intenso e suggestivo. Tre concerti, di cui uno bellissimo di Enrico Pierannunzi dedicato a Fellini, con un interessante montaggio video di Raffele Di Florio fatto di frammenti cinematografici, foto e disegni che campeggiavano sulla testa dei musicisti.

L’esibizione di Pierannunzi & Co. riproponeva i brani del cd FelliniJazz eseguiti, su disco, da musicisti rinomati quali Kenny Wheeler (alla tromba), Chris Potter (ai sassofoni), Paul Motian (alla batteria) e, al contrabasso, il grande Charlie Haden, cui peraltro, toccherà il compito di chiudere degnamente questo festival il giorno 15. Nessuno di loro accompagnava ieri il fantasioso pianista romano. Tuttavia, il quintetto tutto italiano che si è esibito a Pomigliano non faceva rimpiangere la mancanza di cotanti artisti internazionali. Precisa e swingante la sezione ritmica (Enzo Zirilli ed Ares Tavolazzi alla batteria ed al contrabasso), eccezionali i due sassofonisti: Emanuele Cisi (sax tenore e soprano, concentrato, intrigante e sinuoso nelle ballad) e Rosario Giuliani (sax alto e soprano, talentoso edotato di un bel suono, ma sanguigno, plateale e corporale negli intervalli free). Alto livello di interplay tra tutti i membri del quintetto (salvo qualche colpo perduto alle percussioni). Bellissime le musiche di Nino Rota e Luis Bacalov ed i due lirici brani scritti appositamente per questo progetto da Enrico Pierannunzi (“Cabiria’s dream” e “Fellini’s waltz”).

Ieri sera, mentre suonavano Il Bidone, c’è stata una abbondante pioggia, ma io ed i miei amici siamo rimasti indefessi seduti a gustarci la musica. Poi alla fine del brano, come per magia, è tornato il sereno. Fine del Bidone, danza esorcisticaperfettamente riuscita.

Fa niente che stamattina mi sono svegliato con un leggero mal di gola; stasera andrò ugualmente a sentire Maria Pia DE VITO e Patrice HERAL, Ahmad JAMAL e la band di Pippo MATINO con Flavio BOLTRO alla tromba.

Ieri, niente male neanche l’esibizione gorni-krameriana della band di Aurelio Tortora e Tonino Esposito (sessantenne fisarmonicista stabilito a New York ma originario di Pomigliano) ed il megagruppo multiculti di Don MOYE, Baba SISSOKO e Maurizio CAPONE.

L’organizzazione ineccepibile del festival, giunto ormai alla IX edizione, merita interesse crescente. Ed i concerti sono tutti gratuiti.

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