Se cerco un’altra parola per dire arcano, trovo soltanto la parola Praga […].
Non cessa mai di ammaliare coi propri incantesimi […].
Non andarvi se cerchi una felicità senza nuvole […].
Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato.
(frammenti tratti da
Angelo Maria Ripellino, Praga magica, 1973,
parte I, § 3)

 

In concomitanza con un viaggio a Praga di un gruppo di miei alunni, ho rievocato sul blog didattico che gestisco un breve viaggio nella capitale della Repubblica Ceca che ho fatto tra il 2003 e il 2004 (mi trovavo in Germania,  ed andai a trascorrere lì Natale, Santo Stefano, la notte di San Silvestro e i primi giorni del nuovo anno).

 

praha 2004 (c) gaetano vergara

 

Se qualcuno fosse interessato a paragonare la sua Praga con la mia, può andarsi a leggere queste impressioni di viaggio rese, per ovvi motivi didattici, in lingua spagnola. Sono solo brevi schizzi. Per chi volesse addentrarsi nella vita praghese consiglio un grande libro di Angelo Maria Ripellino, insigne poeta e sensibile slavista troppo poco ricordato dai diffusori della cultura italiota. E già che ho aperto il rubinetto paternalistico e fraterno dei consigli, ne approfitto per indicare a tutti gli appassionati di teatro che non l’avessero ancora letto un altro bel saggio di Ripellino dedicato ai maestri della regia nel teatro russo del primo ‘900.
Il libro cecoslovacco si chiama Praga Magica, quello russo  Il trucco e l’anima.

 

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