230605 Le colpe del vento

Borbottano là fuori i fuochi in batteria. Io alzo la voce della radio ma perdo la sintonia, mentre dall’altra stanza tu piangi, imprechi e mi maledici come fosse colpa mia.

Ma io non ho colpa. La colpa è dello zefiro che scompagina le foglie sull’asfalto per distrarre il volo degli uccelli e mutarne la scia. La colpa è del maestrale che smuove i tuoi  capelli per far sorridere il sole e tutta l’astronomia.
Io non ho colpa. La colpa è del tempo che passa anche se resti immobile e ti nascondi sotto  la sedia o tra i cristalli della cristalleria.
Io non ho colpa. C’ha colpa il vento che cambia l’ordine delle cose e restaura l’entropia.
Io non ho colpa. La colpa è del senso che si insinua in ogni tuo desiderio e fantasia.
Io non ho colpa. Ha più colpa la giovinezza ch’è bella e si fugge tuttavia.
Io non ho colpa. Ma sarò  il primo a scappare, se chiami la polizia.
(Perchè io non ho colpa, ma so che è colpa mia.)

Borbottano là fuori i fuochi in batteria, mentre io socchiudo lentamente la porta e vado via.

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