Mar de Castilla (tierra sin mar)

Antes que el sueño (o el terror) tejiera
Mitologías y cosmogonías,
Antes que el tiempo se acuñara en días,
El mar, el siempre mar, ya estaba y era.
(Jorge Luis Borges, El Mar)

Nel periodo estivo, la gran parte della penisola iberica soffre grandi problemi di siccità, ed io, quando sono lontano dal mare, soffro la mancanza dello scroscio delle onde e del vento che soffia sull’acqua i suoi racconti di marinai e terre lontane.
Immaginatevi come devo sentirmi ora che mi trovo da un mese al centro esatto di questa meravigliosa e secchissima pianura. (Via via, non voglio farmi compatire. Di solito non sono di quelli che "si lamentano e fottono". Considerate le parole che precedono questa parentesi come un espediente retorico un po’ affrettato per introdurre il seguente discorsetto e qualche foto vacanziera).

El coche de Entrepeñas  - foto di Francesca Cantoni (c) Luglio 2005

La vita che si riversa per le strade e la "buena gente" che non manco mai di incontrare da queste parti, mi aiuta ad affogare tra le parole la mancanza di onde e distese d’acqua. Ma, per Giove, quanto è scarso il Manzanares!

Entrepeñas - Foto de Gaetano Vergara (c) Luglio 2005

Meno male che un po’ più in là scorre il Tago, quel Tajo (con j aspirata) che va a morire in Atlantico, dalle parti di Lisbona, dove lo chiamano Tejo (con la "j" sibilante postpalatare sonora, quasi come la "g" di gente toscana). E meno male che seguendo il suo flusso azzurro sulla cartina, tre amici e io abbiamo pensato la scorsa settimana di trascorrere immersi nelle acque del Tajo la festa nazionale di Santiago (patrono di Spagna e matamoros su bianco cavallo bianco).

Mar di Castiglia - foto di Gaetano Vergara (c) Luglio 2005

Esplorando esplorando, abbiamo deciso di dirigerci verso un posto chiamato Mar de Castilla, a un centinaio di chilometri ad est di Madrid, tra Guadalajara e quell’Alcarria che Cela diceva essere "un hermoso país dónde la gente no le da la gana ir"; e lo diceva con ragione, visto che, nonostante l’esodo del giorno di Santiago, non abbiamo trovato traffico nel percorso e neanche un’anima viva quando ci siamo immersi nel bacino di Entrepeñas.

Mar di Castiglia - foto di Gaetano Vergara (c) Luglio 2005

Nell’affollata Spagna, quelle acque limpide e solitarie sembravano chiazze azzurre spruzzate da un dio capriccioso sul giallore di un panorama arido e desolato da "paisaje para después de la batalla" -come recita il titolo di un libro di Juan Goytisolo che casualmente portavo in gita con me in quel fausto giorno di festa.

Entrepeñas, Gaetano y Rokas - Foto di Vanja Popovac (c) Luglio 2005

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