consiglio per la lettura
Le Ultime Avventure di Gummo

Romanzo dialogico, fantascientifico, allucinato, visionario ed escatologico scritto ed autoprodotto da Raffaele Ventura (che si è preso la briga di spedire centinaia di copie a tutti i lettori del suo blog che ne abbiano fatto richiesta)

La fine è un orgasmo che possiamo simulare

Non c’è dubbio, Le ultime avventure di Gummo vanno annoverate tra le mie più interessanti letture di questo 2005; e tra le più sorprendenti. Avevo letto qualche post del blog pseudepigrapha in una decina di occasioni e mi aveva sempre colpito la verve, l’immaginazione ed il gusto spinto per il paradosso rivelatore di Raffaele Ventura, VUE o chi per lui; ma quando mi sono aggiunto alla lista dei fortunati destinatari delle prime copie manufatte del romanzo, non pensavo che avrei goduto di un lavoro così denso e articolato, un’opera breve e condensata dove tanto pensiero, storia del pensiero e immaginazione si tengono insieme in una struttura compiuta e fruibile (nonostante gli ormai famigerati difetti di incollaggio della rilegatura).
E la lettura è pure divertente. Per me è stato particolarmente dilettevole seguire tutta la catena di riferimenti impliciti ed espliciti, magari a volte anche inconsapevoli, che si inseguivano di pagina in pagina. È bello veder come le filosofie della storia e le religioni possano intrecciarsi alla letteratura, al cinema ed ai fumetti e farsi finzione (meta)narrativa. (Ecco, mi è uscito quel meta (per quanto parentetico) che è una delle possibili (infinite?) chiavi di lettura delle gummesche avventure).
Senza troppo dilungarmi, e agendo solo sul meccanismo imperfettissimo della mia memoria, gioco a mettere in fila i riferimenti che mi sono sovvenuti leggendo (mischio autori, personaggi e interpreti così come mi vengono fuori, come in un delirio da MDEA, la droga sintetica che ha intaccato il sistema nervoso della protagonista femminile del romanzo); ecco dunque la polimorfa sfilza: Gioacchino da Fiore, Donnie Darko, Anselmo d’Aosta, La Bibbia (e soprattutto l’Apocalisse, of course), Paperino, Paperone & Co., Philip Dick, Ridley Scott, Sclavi, Shakespeare, David Lynch, Alice in the Wonderland, Burroghs, Juan Goytisolo (che magari VUE non ha mai letto, ma che è un suo separato dalla nascita per il modo di costruire la narrazione su elementi eterogenei, concreti e astratti), Blake, Lewis Carrol, Elia Spallanzani, Bin Laden, Calderón de la Barca e la sue imitazioni postmoderne culminate in Matrix, Bill Gates, la Cabala, la Torah e il Talmud, la Tempesta e Amleto, Umberto Eco, Jocker, Platone, Marx (Karl e Groucho), Woody Allen, Zenone, Paolo di Tarso, Albert Hofmann, Castaneda, i Byrds e i Beatles, Jung, Gesù Cristo, Sterne, Dylan Dog e Borges.
Va be’ mi fermo qui coi riferimenti per non rischiare di continuare ad infinitum (e ad nauseam); il seguito (poco altro in verità) potete leggerlo direttamente in un mio post gemello di questo pubblicato su pseudepigrapha, il succitato blog che a questo libro ha fatto da padre, mentore, mecenate e sponsor.


 

 

4 consigli per la scrittura
aggiunti il 29.12.2005

Da quanto ho capito, durante le sessioni del Convegno InEditaBlog, i giovani attori della Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova proporranno una serie di performance tratte da alcuni post selezionati da 4 iniziative blog-collettive.

+blog

Io, per ora, ho partecipato con tre dei miei testicoli al concorso

un post in 10 righe

Ma mi piacerebbe aderire anche alla riedizione de Il tempo che ho di MassimoSdC (dopo aver partecipato lo scorso anno alla I edizione) ed al festival dadista promosso dall’ineffabile, inarrestabile e irresistibile Zop.


 

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