Sorbetto allo sterco di colomba
(sonettando alla vecchia maniera
tra avi in aria e terra malata)

Al centro di un percorso senza fine
si trova chi fa fede all’infinito,
ma non distingue la lana dal crine
neanche chi da zero sia partito.

Scorre la mia vita a passo stanco
nel mezzo di due specchi paralleli,
corre lento il tempo sotto banco
tra mille infingimenti ed i tuoi veli.

Che dirti delle cose che non so
o di quello che voglio e tu aneli.
Che darti con parole che non ho
mentre rivolgo il mio sguardo ai cieli,

se già so di poterci sol trovare,
le ali che ci tornano a insozzare.

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