Piccolo aggiornamento del dopodomani

C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza;
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case,
in casa non si sentono le trombe,
in casa ti allontani dalla vita,
dalla lotta, dal dolore e dalle bombe
.
[Gaber-Luporini, 1974]

Tutto bello, entusiasmante, commovente e divertente come s’aveva da essere, ed a tratti anche di più.

Io, al momento, sono ancora scarso di parole, ma ho cominciato a lasciare colà dove si puote qualche immagine a commento dell’evento.

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Poi si tratterà di spulciare le parole liberate, riflettere sul senso di quei segni raccolti per strada tra gli ignari passanti, capire che ci dicono, chi siamo, che sono, dove andiamo e perché vorrei continuare a proseguire senza posa mentre continuo a innamorarmi di tutto.

Intanto, potete leggere i primi frizzanti resoconti delle scritture campane qui , quo  e qua  e rammaricarvi per non esserci stati (oppure darvi una pacca sulla spalla e complimentarvi con voi per la felice partecipazione).