– Ti dico che no, non è così; per me la volontà di soddisfare le proprie voglie è qualcosa di concreto, come il pane che quella tipa stringe tra i denti e le sue guanciotte rosee che accompagnano la masticazione. Vedi come è bella?

– Io, se la guardo, mi viene da vomitare. E la trovo scomposta e ridicola. Sono sicura che è una di quelle donnette scialbe, pronte a correre dietro al primo omino che le fissa negli occhi e le fa qualche apprezzamento volgare sul colore dei capelli o sul modo di muovere il culo.

– Omino… donnetta… Ma come fai a dire certe cose? Come fai a sputare sentenze senza sapere un cazzo? Io, invece, non sono sicura di niente e di nessuno. Per me, l’unica certezza è il desiderio.

– Ah sì…iii? E allora vallo a dire a chi mangia senza appetito da decenni che il desiderio è una certezza.

– Ma io non parlavo di fragole e gelati. Mica esiste solo la fame alimentare…

– E tu diglielo, diglielo che l’unica certezza è il desiderio, a chi non ha più voglia di niente e non gli viene di farlo nemmeno se arrivasse qui Johnny Depp a leccarla tra le cosce.

– Va be’, va be’, ti stai infrigidendo; ma avrai altri desideri… Come è possibile che si possa vivere senza impulsi e senza darsi da fare per soddisfarli?

– Tu vedi tutto dal punto di vista della fregna che ti ribolle tra le gambe.

– Sei proprio una stronza! Guarda che sono desideri anche le piramidi, le torri e le cattedrali che svettano al cielo.

– Sciocchezze, chiacchiere, romanticherie. Magari la felicità è non averne di desideri. Oppure averne solo di quelli semplici semplici, alla nostra portata. Ma non lo so. La verità è che anch’io non so niente; forse ho ancora meno convinzioni di te. Nonostante tutte quelle sicurezze che mi attribuisci.

– …?

– Insomma, tu ripeti che il desiderio è l’unica tua certezza. Io ti dico di più; io, so solo che finché resto qui, non si interrompe il respiro e il cuore batte.

– Basta, basta! Taci!

– Cosa?

– Taci, taci, ti ho detto! Sono stanca. Mi sono scocciata di sentirci… Mi sono scocciata di sentirti.

– Ma…, ma…, ma sei impazzita? Cosa fai?

– Desidero che tu la smetta, mi offendono le tue parole, desidero che il tuo cuore la smetta di battere.

– Ti prego, metti giù quel coltello che mi fai paura… Ti prego, ti prego, non badare a quello che dico…, dimentica tutte queste cretinate…, io parlavo solo così per parlare… Lasciami, lasciami…

– Ogni impulso è un dovere! Voglio pace, desidero silenzio, voglio solitudine e l’avrò!