Muito Romântico
settimo frammento

despertar el alma dormida

Eri chiusa in una piramide di vetro. Le nostre mani aderivano alla stessa porzione di parete fredda. Parlavi, parlavi, però a me non arrivava suono. Ti ho fatto segno di usare il microfono. Lo hai fatto. Ma dal mio lato si percepivano solo fruscii, monosillabi rotti, rutti elettronici e sibili strazianti da effetto Larsen. Ti ho scritto su un pezzo di carta di accendere il computer, digitare QA e premere F10.
Finalmente il suono suadente della tua voce ha cominciato a rianimarmi ed accarezzarmi l’udito. Hai schioccato un bacio sui vetri. Anch’io l’ho fatto. La piramide si è disfatta ai nostri piedi. Le tue labbra sono venute a contatto con le mie e si sono intrecciate avide. I nostri corpi si sono fusi e confusi tra il rumore di pezzi di vetro infranti e lo scoppio del monitor fracassato al suolo con unità centrale, mouse, tastiera e dischetti. Ci siamo risvegliati su un tappeto galleggiante nelle acque del Mar Rosso. Abbracciati a Lisbona. Diretti in Australia o dentro di noi.