Fini dichiara: “5 anni sono pochi per diventare cittadini italiani”.

Confermano Bossi, Bondi e Berlusconi: “Viviamo qui da più di 50 anni e ancora non ce ne importa un cazzo di questo paese!”


Le forze di pace, armate fino ai denti, si stanno infiacchendo al sole libanese.


In giro proliferano giovanetti che ti chiedono di  rinchiuderli in uno scantinato per qualche anno per evitare l’imminente inizio delle lezioni e prepararsi a un futuro migliore: già gongolano al pensiero di quando torneranno a riveder le stelle e potranno vendere lo scoop a televisioni e giornali.


Intanto, nella blogosfera, Zar strikes again!

E non perdetevi neanche le buone nuove di Laguna, Hangin’ e Alfar.


Così quasi per caso, trovo il mio nome citato tra i multi-premi di Scrivere l’essenziale.

Sottovoce, urlo che tra i premiati preferisco il minitesto di Flo’ al mio (in parentesi, aggiungo confessione: a questo frammento galardonado con matita rossoblù, preferivo l’altro dei miei due textículos pseudo-essenziali; ma senza sventolarlo troppo in giro, mi taccio e ringrazio).