Muito Romântico
quindicesimo frammento

Continuo a girarci intorno e a creare giri di parole in cui perdermi mentre ripenso ai tuoi occhi.

I tuoi occhi,
i tuoi occhi
limpidi
intensi e neri
che sanno frugare
così a fondo
tra i miei pensieri.

Continuiamo a parafrasare e ad alludere.
Nella solitudine delle nostre case vuote, ci diciamo cose false buone per ingannarci per un momento e darci un po’ di pace per dormirci su e tornare a sognare di noi, inevitabilmente.
Continuiamo a ripeterci parole in cui non crediamo e a ostentare indifferenze attaccati ai fili del telefono.

I tuoi occhi,
i tuoi occhi
liquidi
immensi e veri
che vagano
come
l’acqua
al mare
dei miei desideri.

Fingiamo che tutto sia finito. Fingo che non ci sia mai stato nulla. Fingi che va bene, va bene così. Fingiamo, alludiamo, ostentiamo indifferenza. Ci inganniamo. Ci diciamo e ripetiamo che va bene, bene così.

I tuoi occhi,
i tuoi occhi
limpidi
immensi e seri
che tante volte
si fanno
fregare
dalle pene
e sempre
sempre
sempre
si lasciano
frugare
dai miei desideri.

Ma quando dicendo e ripetendo le nostre labbra si avvicinano, i profumi si confondono, gli aliti si incontrano, i sensi ci confondono e le anime si confrontano, allora non c’è via di scampo né altra soluzione: torniamo a fonderci e le parole non hanno più senso. Torniamo a fonderci. E non conosco modo o mondo migliore.

I tuoi occhi,
come vivrò
senza vederli
domani?

 

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