In attesa
della prossima
caduta

Cominciammo
ad azzuffarci,
aggredirci
ed azzannarci
mentre
scivolavamo via,
cadevamo,
precipitavamo
inesorabilmente
al suolo.

Poi, all’improvviso,
le presi la mano
o mi prese la mano,
ché questo proprio
non lo ricordo,
e ci sembrò
più dolce
anche
la caduta.

Fatto sta che
quando
i nostri corpi
arrivarono
a contatto
con la terra,
ognuno
avrebbe pensato
che ci saremmo
sfracellati
al suolo
in miglia
di brandelli
sanguinanti,
e invece
si spiccò
un salto
che ci proiettò
in un’altra
dimensione

(in attesa
della prossima
caduta.)

 

moto perpetuo di palla animata

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