Muito Romântico
diciottesimo frammento

Quei momenti che tutto sembra così inutile e vuoto provo a riempirli col ricordo delle tue labbra che sfiorano le mie, le nostre bocche che si cercano, fingono di sfuggirsi, si avvinghiano, lottano, sfidano i denti e la lingua; i corpi che fremono, spasimano, ansimano; le mani che saggiano varchi dove varchi trovano, mentre la materia si fa ogni momento più fluida per avvolgerci dell’altro e altro diventare.
[…] Perché lo so, lo sai, ne sono certo, che sarebbe tutto diverso se stessimo di nuovo l’un l’altro vicino oppure se io potessi portarti a visitare giardini nuovi che non conosci e non hai visto mai, per ritrovarci lì, avvinghiati, avvoltolati e disciolti in quelli e in tutti i bei momenti, che io ne conto tanti anche nelle baite del nostro passato, nonostante io […] e nonostante tu […]

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