Programma di Governo
(le parti tra virgolette vanno lette a voce alta e ben impostata,
di modo che sentano anche i vicini e possano fare sì sì con la testa)

“Ed ora andranno via gl’immigrati

dalla nostra sacra e pura terra

(oppure voteranno per la Lega).

Caleranno i prezzi dei mercati;

vinceremo decisi ogni guerra

e del resto c’importa una sega.

Cammineremo per strada sicuri,

liberi e ogni giorno più belli,

mentr’i rossi saranno sempre quelli.”

“Vi controlleremo, biechi figuri,

dotti, matti e giudici ribelli,

tenendo a bada i vostri cervelli!

I treni giungeranno molto presto,

ma ci muoveremo solo in auto

a benzina dai prezzi ribassati.

Annereremo i libri di testo,

ma essendo io oltremodo cauto,

non pretenderò che vadano bruciati.”

“La compagnia di bandiera resterà

ferma in mano agli italiani

e tre reti al santo Berlusconi.

Risanata sarà la sanità

e risulteranno di nuovo vani

i vostri desideri da coglioni.”

“Più sicurezza e più legalità,

in campagna e in ogni città,

più legalità e più sicurezza,

e per la strada mai mai più monnezza.”

“E se questo non bastasse,

ai ricchi meno tasse,

ai poveri più fica

e a me la tua amica.”

“Ed ora,

tanto per gradire,

statemi a sentire,

mettetevi a tacere

e restate a vedere.

Ecco, sì, uhalà,

metto la mano nel cappello

e vi elimino un balzello:

avremo un bonus

per la prima casa,

tre per la seconda

e sei per la terza.”

“Viva, viva

l’Italia che avanza

e controsterza!”

Bonus,

bis,

ter

Ufff,

due palle!

Tilt.

Game Over

Ce ne andremo altrove

e ci sembrerà perfino bello

quest’incendio visto da lontano.