Sventurato destino e crudele

Bertrando Arlazzi era così sfortunato che, non appena disse che gli restavano solo gli occhi per piangere, fu accecato da un fulmine che lo raggiunse dentro casa attraverso la porta che la moglie aveva lasciato aperta per andarsene col suo migliore amico, l’unico che aveva, l’unico che aveva mai avuto, quello di cui era da sempre segretamente innamorato.

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