lei era così schizofrenica, ed io pure, che in due a letto era un’orgia senza fine ed un campo di battaglia con decine di morti e qualche reduce circondato di presenze tristi e allegre, tutte su di giri o meste come quando sei lì, di corpo presente, aspettando di assistere al tuo funerale e non sai ancora se ti scappa da ridere o sei sul punto di piangere; anche perché è la prima volta che ti capita una cosa del genere e ancora non sai se sarà un’esperienza che si potrà ripetere o davvero dopo sarà tutto finito come avevi sempre creduto e dichiarato ai quattro venti; per questo ora già non ti pare vero che sei ancora in mezzo a quella folla gemente finta o indifferente per vedere come andrà a finire ora che è già tutto finito ed esistono solo i ricordi e le tue spoglie immobili in mezzo a tanta gente che si muove intorno più o meno lentamente senza sapere niente di te e lei avvinghiati su quel letto di battaglie in cui si usciva sempre vittoriosi, tuttavia

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