Muito Romântico
venticinquesimo frammento

Ragione, (C)uore, Razón, (C)orazón, (C)o-Razón

[…] l’amore è una convenzione
da esercitare con assoluta convinzione,
come se fosse la cosa più importante
[…]

Nonostante tutti i dis(c)orsi (c)he mi metto a fare su ragione e sentimento, non sono mai rius(c)ito a (c)ontornare i (c)onfini (c)he (c)orrono tra il tuo (c)ervello e il mio (c)uore. Una sera di maggio hai fatto tuoi il mio (c)uore e il mio (c)ervello e te li sei presi (c)on (c)ontagiose (c)arezze, (c)ompia(c)imenti, (c)onfidenze e altri (c)omponenti (c)he (c)omin(c)iano (c)on (c): (c) di (c)asa, (c)orda, (c)ielo e (c)oriandoli (c)aduti; (c) di (c)ertezza, (c)anti, (c)alamite e (c)ontinuità; (c) di (c)ome (c)avolo (c)atturarti (c)ome tu (c)atturi (c)ontinuamente me, (c)ariño mío. (Per non dirti di (c)alori, (c)olori, (c)avalli e (c)apanne. (Per non fare (c)enno a (c)ombustioni, (c)ommistioni e (c)ompagnia bella. (Per non (c)onfessare di (c)etre, (c)on(c)ul(c)amenti, (c)onos(c)enze – bibli(c)he – e (c)espugli s(c)uri, (c)hiari e (c)ontorti…))).
Sai bene (c)he di (c) in (c) il gio(c)o potrebbe tendere all’infinito e poi svoltare verso tutte le altre lettere dell’alfabeto. E non sarebbe mai abbastanza. (C)ome sai (c)he a volte si può saltellare sul filo delle parole per nas(c)ondere il dolore e la disperazione, o per (c)er(c)are di spaventarle (c)on (c)apriole e maramalderie, o solo per(c)hé non si ries(c)e a essere più sempli(c)i di (c)osì.

 

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