Considerazioni di un uomo qualunque
rubate su un autobus di linea

Vada come vada
sia come sia
mi pare un inganno
la vita
per la media borghesia:
ti danno un lavoro,
ti danno una casa,
una macchina
ti danno
e tu subito
ti danni
per il lavoro
e loro,
oltre al danno,
la beffa ti fanno:
ché presto
pure per la macchina,
il telefono e la casa
ti danni,
e per ogni cosa
che t’entra in casa
un altro malanno
un’altra condanna
ogni giorno
t’angoscia
t’ambascia
e t’affanna.
E come se non bastasse
ti trovi subissato
da imposte, tasse,
tratte, bollette,
rate non pagate,
assicurazioni
e altre ulteriori
non finite
rotture di coglioni.
Tutto di danno
per toglierti tutto,
e tu sorridi inebetito,
d’anno in anno
più convinto
a votare il partito
di quelli che
diranno
che di più ti daranno
(senza contare che
seppure davvero assolvessero
la loro premessa promessa,
quanto più ti daranno
più danno faranno
a te e al mondo intero
che in allegro crescendo
stiamo di giorno in giorno
riducendo a un cimitero,
un punto di non ritorno,
un crematorio forno,
un buco nero
tendente
a zero).
Insomma,
vada come vada
sia come  sia
mi pare un inganno
la vita
per i poveri,
i mezzi ricchi
e la media borghesia.

(E se osservi bene
e ben ti rendi conto
autogannati
e in catene
vedi, rivedi e senti
pure i possidenti,
i presidenti e i potenti
d’ogni razza e natura,
anche se
a dirlo ti pare
cosa dura,
fredda freddura,
definizione oscura
o sciocchezza oltremisura;
ché si può essere schiavi
anche del tanto e del troppo,
come chi si trova
senza briglie
in groppa
a un cavallo
al galoppo
e non sa
come scendere
a calpestare
terra.)
….
..
.

 

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