Ora vuoi un ritratto,

un ritratto che ti descriva

in una dozzina di righe…

Secondo me, vuoi troppo;

chi troppo vuole nulla stringe e ogni cosa stinge,

incluso la mala pianta della malinconia.

Io ho chiuso, ho concluso, è finita.

(E se metti tutte queste parole in fila,

non sono neanche sette righe;

e in fondo neppure la nostra vita è una vita.)

Mi alzo dal foglio e mi metto in disparte.

Ritratto, ritratto tutto, ritratto in prima persona singolare

e butto il lutto a mare, ché tanto ogni cosa fatta,

in quanto fatta, si può cambiare.

E così sia.