Muito Romântico
ventinovesimo frammento
Tirata tardo-adolescenziale di nuovo anno (6 gennaio 1995)

Poi tornerà lei a ridare luce a questo buio e illuminare di senso ogni oggetto di questa stanza. Poi tornerà lei e tutto sarà diverso, anche la polvere. La sedia su cui siedi ogni giorno sarà un trono nei giardini dell’Alhambra e le pareti alberi infiniti sotto il cielo della stanza. […] La sua voce risuonerà tra i tronchi e le pareti del tuo cervello riempiendo ogni vuoto per una lunga sequenza di attimi senza fine (anche se avrai nel cuore il terrore di un epilogo imminente, sprofondato nella stracca monotonia del quotidiano dove tutto è uguale – “me da lo mismo” – e sopravvivi indifferente come in un paradiso di castrati in cui il più perfetto dei cori canta una nota sola: serafini dal futuro riflesso nello stagno di un presente immobile e privo di ogni traccia di vita vissuta (di vita, di vita, di vita!)). […] Il suo incedere tornerà a dare un ritmo ai giorni tuoi, se tu vorrai e lei verrà. […]
E non sarà mai troppo tardi, anche se vorresti fosse ora, ora, ora che non puoi aspettare neanche un attimo di più.

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