S l i w o v i t z

Il giorno della fine del mondo
capirai che il male più grande
sono le parole che non hai detto,
le cose che potevi e non hai fatto;
ma sarà già tutto distrutto mentre
nell’aria si stenderà l’ultimo rutto
senza cavalli, carri e cortei a lutto
pronti a mettere in scena
un’altra parodia
del dolore.

Insomma,
alla fine,
ed anche ora stesso,
tutto quello che resta
è ciò che hai dato.

Perciò, / non farmiti pregare / e lasciamele accarezzare / quelle prugnette / che custodisci a cosce strette / come se te le potessi robare / o se da lì in mezzo potessero cadere / e il mondo intero con loro sprofondare / per farti finalmente capire / che il male più grande / è che non me l’hai data abbastanza /
e io non posso più farne senza.

E questo è il senso
e qui c’è l’essenza,
a l t r o  n o n  s o .

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