Sonetto dell’etterno ritorno
 
(tratto da un manoscritto rinvenuto da un reiterante passato)

Per quanto non lo possa rimembrare

so per certo e non puotesi negare

che quand’ero un piccolo ‘nimale

che ansimava nel muover la coda

dentro l’antro umido e oscuro

ch’altrui labbra mi posson richiamare…

quando ero quel piccolo animale,

dicevo, io non sapevo, dicevo,

che cosa m’aspettava di là fuori,

e a saperlo avrei corso meno

per cercare di non essere primo

e restarmene in tra quelle cosce

ove dileguansi tutte le angosce

di chi troppo sa e nulla canosce.

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