Preghiera dei miei vent’anni

Mioddìo, come è possibile che un uomo possa avere tanti interessi e così poco tempo per seguirli?
La durata della vita di una persona dovrebbe essere proporzionale ai suoi interessi: durano gli interessi, duri la vita; si esauriscono gli interessi, si esaurisca la vita; così, automaticamente, senza parole finali e immediati preavvisi.
Diomìo, io non so se esisti, ma se non sei troppo impegnato a fare l’indifferente altrove, dammi un segno concreto della tua presenza, anche perché, se oltre ad esserci sei pure onnisciente come ti raccontano, già sai che io solo cose concrete percepisco e capisco.

Come vedi, non ti chiedo il sole anche di notte, squilli di trombe e tocchi di campane che risuonino nel deserto. Non ti chiedo neanche di rendermi immortale o todopoderoso. Ti chiedo solo di mantenermi in vita fino all’esaurimento dei miei interessi e del mio interesse per la vita. Ecco tutto, e grazie per la cortese attenzione.

(due giorni più tardi), storditi ancora, quasi inerti: e pensare (dissi)
che noi (quasi piangendo dissi); (e volevo dire, ma quasi mi soffocava,
davvero, il pianto; volevo dire: con un amore come questo, noi):
un giorno (noi); (e nella piazza strepitava la banda; e la stanza era
in una strana penombra);
    (noi) dobbiamo morire:

da Edoardo Sanguineti, Purgatorio de l’Inferno, 1960-1963, 8

 

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