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Improvvisazione facile ma non troppo
o v v e r o
Il fascino indiscreto della megalomania
si dilegua senza l’avallo della plutocrazia.

(Intanto, io sto a pezzi, sto uno schifo;
mi fa male l’Italia, mi brucia la Liguria
e mi va in fiamme la Campania,
mentre dovrei parlare d’altro
e d’altro vorrei, se altrove fossi
e in altra epoca capitato.)

Salgo sul tetto come un gatto,
la gente sotto, infastidita,
mi tratta come fossi un matto
e tira avanti la sua vita
senza soluzioni né vie d’uscita.

M’agito come un berlusconi,
grido che regalerò milioni,
sfoggio promesse che non mantengo,
dico sconcezze, spargo emozioni,
faccio il bauscia, faccio il balengo,
urlo cazzate e non mi tengo:
ne dico tante senza ritegno,
giuro sul falso, prometto impegno

ma lo fo senza televisioni,
senza giornali, senza milioni,
senza balle d’accumulazioni,
senza puttane e senza troni,
senza sorrisi, senza canzoni,
senza minacce né uccisioni.

Arriva d’un tratto la polizia
e in nome della democrazia
m’afferra e mi porta via.

Serve poco la megalomania
non supportata da plutocrazia.

(Lo so, lo so, è tutta colpa mia.
È un’idiozia, è una fetenzia,
e dovrei parlar d’altro, tuttavia:

Povera Italia, Italia ria!)

appendice del giorno dopo

La maggior parte degli Italiani vorrebbe essere come me e condivide i miei comportamenti.”

Ora che dalle feste del megalomane torna a spuntare pure la cocaina, si ripresenterà il solito copione del berluscone specchio ingigantito (si fa per dire) del paese; si dirà che a tutti gli italiani maschi, maschioni, piacciono le donne, e chi è senza peccato scagli la prima pietra; si ripeterà che siamo gente che ama divertirsi e abusare e ci gongoleremo di essere un popolo furbetto, gaudente e divertente, il più simpatico del pianeta.
Il cerchio si chiuderà ricordando che tirava anche Agnelli (che in fondo è il modello edipico del piccoletto).
E così gli italioti, grandi e piccoli, si sentiranno autorizzati a perseverare nei loro vizi privati e pubblici soprusi. Le cose non potranno che andare peggio, sprofonderemo nel baratro pieni di euforia.

(Accidenti, qua finisce che divento più moralista di mio padre, buona anima.)

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