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Muito Romântico
quarantaquattresimo frammento 
(col resto di due in fila per tre)

Satollo come un pollo ripieno di paglia e fieno
mi commuovo di fronte al tuo seno

Stanotte non riesco a prendere sonno,
sto scoppiando di immaginazioni,
troppe urgenze mi girano intorno
e mi sento come chi non sa
se di sapere gliene importa un corno
o se sia meglio piantarla qua
senz’assecondare ciò che ho da dire
a prescindere dal senso delle mie parole
amare o dolci come coca cole
dolci o amare come pepsi cole
che in fondo in fondo lo stesso sono,
come medesimo è il tono che uso
per dire cose che non so, ora stesso
che come un fesso scrivo, scrivo e scrivo
e schivo il sonno schiavo di me stesso
che bacio ardente la catena
cercando la vena
in cui iniettarmi il sonno
prima che torni il giorno
ad offendermi gli occhi
e piegarmi nei ginocchi
già vecchi di troppo andare
senza posa né riposo alcuno.
7, 6, 5, 4, 3, 2, 1
conto i salti sullo steccato
rigirandomi di lato in lato
finché dormo
come una pera caduta dal ramo,
finché dormo
come dorme l’ultimo scemo
sui binari dell’ultimo treno
che non arriverà mai,
e io passo il segno e sogno
di afferrarmi al tuo seno
con la fame che sai.



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post - bya gaetano aitan vergara

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