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Contro avvoltoi, falchi e colombelle
lupus by gaetano aitan vergara (c)(c) 2011
Se sei un pacifista, lo devi essere fino in fondo e non certo per opportunismo o perché i sondaggi ti sconsigliano di affiliarti alla schiera degli interventisti. Se sei un pacifista, devi fare guerra alla guerra in modo assoluto e radicale. Perché sai che la guerra è stupida e deleteria, non perché hai fatto i tuoi porci conticini e hai visto che le bombe costano un tot più un tot e la maggioranza dei tuoi elettori ha paura di vedere un figlio morto in battaglia.
Preferisco i guerrafondai cronici rispetto ai milioni di colombi a corrente alternata che imperversano in questo paese, quelli che in tempi di pace si dicono non-violenti e antimilitaristi, ma poi, appena scoppia la prima guerra che li coinvolge, si convincono che per questa volta combattere è giusto e necessario, questa volta non si può far a meno di sparare, soggiogare e sommergere di bombe il perfido nemico.
Ma andate a farvi fottere, colombelle dei miei coglioni, e smettetela una buona volta di riempirvi la bocca di parole in cui non credete. Sparatevi una sega nel cesso, piuttosto; oppure trovate modi migliori per sfogare la vostra aggressività e la vostra incapacità di risolvere conflitti senza spargimento di sangue e demonizzazioni dell’avversario!
E sia chiaro, io non vi sto esecrando come nemici assoluti e subumani, per me voi non siete il demonio, ma solo persone manipolate o manipolatori con secondi fini che meritano il mio razionale disprezzo ed anche una punta di pacifico odio.
Perché essere pacifisti non vuol dire essere santi o iperpazienti. Essere pacifisti vuol dire combattere senza armi e senza spargimento di sangue per arrivare a un mondo senza armi e senza altro inutile spargimento di sangue. Essere pacifisti vuol dire volere la pace in terra subito, ora stesso!

 

 

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