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Muito Romântico
Quella volta che eravamo a un concerto in un parco e ci togliemmo le scarpe, poi tu ti allontanasti per fare delle foto (dicesti) e ti prendesti i miei mocassini, lasciandomi lì da solo, con le tue scarpe coi tacchi (che poi, mi chiedo, come si può pensare di andare a un concerto su un prato con un tacco da dieci centimetri?), quella volta lì non ti sei fatta più viva per due giorni e io ci sono rimasto molto male, anche perché poco prima avevamo visto le stelle cadere e tu mi avevi chiesto se avessi espresso un desiderio, e quando ti dissi di no, tu mi facesti capire che eri rimasta molto delusa, anche se poi sorridesti di cuore e mi facesti sciogliere come neve al sole quando aggiunsi che non potevo desiderare altro, ora che avevo te accanto a me; per questo non avevo espresso nessun desiderio, perché non potevo desiderare altro […]; eppure tu qualche minuto dopo saresti sparita con le mie scarpe e non saresti più tornata per due giorni, e io me ne dovetti andare dal concerto scalzo, con le tue fottute scarpe e quegli altissimi tacchi in mano, tutto intento a non calpestare i cocci di bottiglia e i preservativi usati di quelli che erano andati lì per fare all’amore.

 
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