Mi chiamo Ambrogio / Ho l'orologio / Che segna sempre / Le ventitré

 

Siccome ognuno di noi
 
ha un cuore e un cervello
 
e una penna o una tastiera
 
per dirli,
 
crede, ognuno di noi,
 
di poterli usare per scrivere
 
e scriverli,
 
magari andando a capo a cazzo di cane, senza concludere lo spazio del rigo. Io, invece, 
nel rigo precedente,
 
non sono andato a capo e me ne vanto.
 
E se qualcuno ci patisce che io canto
 
È inutile sparlar
 
È inutile ridir
 
Sono un bel giovanottin
 
Sono un augellin…

 

Ma questi, più che altro, erano i salamini di Petrolini!
 
Io, invece, sono un poeta estemporaneo improvvisatore / Imbecille io son…

 

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