Siccome ognuno di noi

ha un cuore e un cervello

e una penna o una tastiera

per dirli,

crede, ognuno di noi,

di poterli usare per scrivere

e scriverli,

magari andando a capo a cazzo di cane, senza concludere lo spazio del rigo. Io, invece,
nel rigo precedente,

non sono andato a capo e me ne vanto.

E se qualcuno ci patisce che io canto

È inutile sparlar

È inutile ridir

Sono un bel giovanottin

Sono un augellin… 

 

Ma questi, più che altro, erano i salamini di Petrolini!

Io, invece, sono un poeta estemporaneo improvvisatore / Imbecille io son…