Tag

(In memoria di un blog che non esiste)

Fine febbraio di un anno bisestile. Fuori nevica e a me sembra un regalo della Vergine del Rocío. Rintanato in casa, resto ad osservare incantato i fiocchi che calano lenti dal cielo. Non era mai successo prima, qui nel barrio di Santa Cruz, su queste case imbiancate con la calce per proteggerci dalle aggressioni del sole.
Sono ipnotizzato come un bambino. Vista da dietro i vetri, ha qualcosa a che fare col silenzio, la neve. Mi ammalia tutto quel suo candore. Cala come calce stanca e restaura il vuoto che mi serve per pensare. A sinistra e a destra nulla resta da guardare, solo nitore lieve. Come questo foglio bianco prima che lo imbrattassi con parole dense di nonsenso greve e neve.

Immagino un vecchio dalla barba candida che pensa un pensiero grande come un universo e lungo come l’eternità. Mi spavento, accartoccio il foglio ed esco all’aria aperta per disintossicarmi e tenere freddi i pensieri.
Cala una notte candida di luna piena mentre continua a nevicare sul nuovo giorno. Intorno a me tutto torna bianco e nitido come l’attimo prima della creazione.
Il sole scioglie la neve e ridà luce e colore a tutte le cose. E’ l’alba di un nuovo giorno, è marzo ed è giovedì.

____________________________________________________________

Questa è una leggera variante di un mio textículo apparso quattro anni fa in un Blog che non c’è, un’iniziativa di Effe/Herzog e Zena/Col Favore delle Nebbie  che raccolsero in un blog che fu cancellato a mezzanotte dello scorso 29 febbraio una serie di storie dedicate al “giorno che non esiste”.

Vanitas vanitatum et omnia vanitas. Memento mori. Col tempo, sai, tutto passa e se ne va…
Tornando con la memoria al blog che non c’è, mi trovo a pensare che ormai è sparito in un buco nero della rete anche il Blog di Effe, e quello di Alfar e quello di Maria Strofa… e tanti altri che non abbiamo fatto in tempo a recuperare dalla sparizione dei suicidi di Splinder.

Nuestras bitácoras son los ríos,
que van a dar en la mar,
que es la nada.*

________________
* I nostri blog sono i fiumi / che finiscono nel mare, / che è il nulla.

  

Advertisements