Tag

[…] Non è necessario aver letto tutti i classici del mondo per scrivere un capolavoro.
Per dire, Dante non aveva letto la Divina Commedia, prima di scrivere la Divina Commedia; eppure la scrisse, la Divina Commedia.
Solo che, se tu non l’hai letta, la Divina Commedia, rischi di scriverla da capo, dal primo all’ultimo verso, pensando di aver fatto una bella cosa, nuova e seminale; e poi la fai leggere in giro tutto orgoglioso e finisce che ti accusano di aver copiato Dante. Una bella ingiuria del destino per uno che no ha mai letto nemmeno un solo endecasillabo della Commedia Divina! […]

Per cui, caro giovane, ti consiglio di leggere e dimenticare; ma non tanto da riscrivere testi già scritti, come può capitare a chi nulla ha letto o a chi tutto ha cassato dalla sua labile memoria. […]

E poi, scrivi molto, ma leggi di più. Considera che anche quello che hai scritto tu or ora, va letto e riletto centinaia di volte, per mettere via e gettare nel dimenticatoio tutto quello che, ad un’attenta lettura, dovesse risultare inutile e dannoso. E considera altresì che molte volte la parte inutile e dannosa dei tuoi testi può corrispondere in tutto e per tutto alla totalità dei testi che hai scritto finora, dal primo rigo che tanto ti fece vibrare all’ultimo che ti costò cotanta pena e tormento.

[…] Scrivere, amico mio, non è né indispensabile né necessario. Se non sei divorato da una autentica urgenza espressiva, se non hai nulla da dire che sia più degno del silenzio, non mi far perdere altro tempo: alzati, posa le penne e preparati per un lungo viaggio. Anche perché, prima o poi, ci vanno tutti a quel paese, che già c’è tanta gente che ci va.