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Si alza inquieto dalla sua camera a 5 stelle, raccoglie le sue cose e butta alla rinfusa nella BMW grigio metallizzato la ventiquattrore, il pc portatile, il telefonino di lavoro e quello privato, il ciondolo che le ha regalato l’amante per le chiavi della casa che lui ha comprato a lei, il bilancio 2013, l’ultimo numero di Class e il manuale di sopravvivenza in tempi di recessione economica.
Si dirige verso il mare. Lungo la strada compra una paio di jeans e una camicia bianca. Si spoglia, mette via il suo abito scuro e lo ammontona tra le altre cose nel cofano dell’auto; poi, indossa jeans e camicia e torna alla guida.

Quindici minuti dopo è già di fronte alla scogliera. Si ferma al bordo di un dirupo in leggero declivio. Mette a folle l’auto e la lascia scivolare lentamente verso il fondo del precipizio.

Un attimo prima che l’auto si schianti sugli scogli, squilla il telefonino. Lui si allontana sorridendo e si trattiene a guardare le pesche già mature sugli alberi lungo il ciglio della strada. Pensa di penderne una, magari due… Il vento spinge una busta vuota verso di lui. Può raccoglierne un paio di chili, magari può anche venderle e ricavarci qualcosa… Continuando così, a rubare e vendere frutta per qualche mese, potrà racimolare un certo patrimonio. Se gli andrà bene, comprerà anche un’auto nuova; oppure usata, questo non importa…

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