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(Breve monologo che si vorrebbe letto dall’imperiosa voce di Edward Nicolae Luttwak.)

“Ah, bro’, the beautiful days, i bei tempi che si andava in una di quelle Banana Republics vicino casa e si pagava qualcuno della rivoluzione o della controrivoluzione e in un botto avevi un altro paese under your control, sotto i tuoi piedi, as you say. Now, oh, ora non si capisce niente; nothing, nothing… Tutti rogue people, tutti fottuti popoli canaglia! You help them, gli dai le armi per combattere e loro ti sparano addosso and slaughter your sons, sgozzano i tuoi figli. Bastards!
Non si può andare avanti così. The world is spinning up. Non c’è più religione, as you say. Or… perhaps there is too much religion. Forse c’è troppa religione. I don’t know. I don’t understand. Questi sono pazzi, crazy, crazy, absolutely crazy! We want to bring them democracy, coke, whiskey and cigarettes; vogliamo portargli tecnologia e libertà, freedom, freedom, e loro buttano bombe dappertutto, everywhere. Fuck off, bastard motherfuckers! We are America and if we want, we wipe you from the face of the Earth, ti cancelliamo dalla faccia della terra, brutto muslim di merda; ti buttiamo in una riserva as we did with Indians; ti mettiamo in una striscia di terra come a Gaza, ti torturiamo come a Guantanamo e ci prendiamo tutto il tuo fucked petrolio di merda! Shit, shit! We are America and you are nothing. All the world is nothing di fronte all’America. Tutto il mondo è niente… It’s better that you understand this simple reality, before it’s too late, prima che sia troppo tardi…”

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