Mi è stato chiesto perché aderirò allo sciopero della scuola del 5 Maggio.
La mia risposta:

– Sciopero contro una deriva sempre più aziendalistica dell’istruzione pubblica e del sistema formativo nazionale che sembra puntare a creare non liberi cittadini, ma meri esecutori privi di spirito critico.
– Sciopero per il rinnovo dei contratti del personale scolastico e contro sedicenti misure meritocratiche espresse in modo opaco e demagogico.
– Sciopero contro i superpoteri che si vogliono conferire ai dirigenti scolastici, senza tenere in debito conto la struttura clientelare e nepotistica della nostra società e le possibilità di abusi di potere.
– Sciopero perché vorrei che aumentassero i finanziamenti alla scuola pubblica.
– Sciopero perché mi sembra giusto che la scuola privata faccia i suoi affari senza oneri per lo Stato.
– Sciopero perché ho la netta impressione che la centralità dell’istruzione sia solo uno slogan populistico che copre la gravità dei continui tagli all’istruzione.
– Sciopero perché il 5 maggio non posso restare siccome immobile ad assistere allo sfaldamento del sistema scolastico pubblico.

E neanche voi potete, in verità.

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