Tag

This is the way the world ends
This is the way the world ends
This is the way the world ends
Not with a bang but a fart
of the black Pope
dressed in white

Così finisce il mondo
Così finisce il mondo
Così finisce il mondo
Non con uno scoppio
ma con un peto
del Papa nero
di bianco vestito

Questa è la fine del mondo
Cadranno veti dopo veti
e presto anche i preti
potranno sposare
altri preti (*)

mentre i laici
già lo fanno

Questa è la fine del mondo
Questa è la fine del mondo
non c’è più religione
non c’è più abnegazione
e cadranno pure
la Bastiglia
la squadriglia
e la famiglia
entro la fine dell’anno

Deh

Questa è la fine del mondo
Questa è la fine del mondo
Questa è la fine del mondo
l’hanno detto
Nostra-dama
e Malactia
e in tanti
lo ripetono
e lo ripeteranno
prima che sprofonderemo
sotto il peso dell’irreparabil danno

“Vengo dalla fine del mondo”
Yo… desde el fin del mundo
non a caso
ce l’ha pre-detto
lui medesimo
il giorno stesso
ch’è salito
sullo scranno

Questo è la fine del mondo
Questa è la fine del mondo
e al libero giornale
ogni volta che
il papa australe
proferisce parola
ci ricordano
che loro già lo sanno
che siamo all’inizio della fine
di ogni letizia e di ogni affanno

Deh

Vergine santa dell’annunciazione
Oggetto sacro di adorazione
Quanto nefasta fu l’elezione
D’vn gris e noir
de la Compagnie yssu
Qui onc ne fut si maling

Capelli grigi
Nero vestito
Compagnia di Gesù
Ma che prova vuoi più?
Mai vi fu qualcuno
tanto nefasto et maligno
celato sotto
un sorriso
così sornione
e fintamente
benigno

E poi
se penso
che ovunque
vedo un segno
dell’imminente fine
non ho nemmeno
più bisogno
di computare
le profetiche quartine

L’islam è alle porte
Roma cadente
L’Europa decaduta
E ovunque segni di morte
e fede perduta

Questa è la fine del mondo
lo ripeto
non ci resta che aspettare
l’ultimo peto
o l’abbattimento di un altro
sacro divieto

e poi sarà finita
con questa vita

Si aprirà il libro dei sette sigilli
l’aria squarciata
dallo stesso numero di squilli
e dal cielo i quattro cavalieri
forieri degli ultimi flagelli
canteranno
Cavallo impero tondo
casca e casca il mondo
casca giù la terra
e niuno più l’afferra

Così finisce il mondo
Così finisce il mondo
Così finisce il mondo
Con un girotondo
in un film di Fellini
dopo un peto
dall’ano santo
di questo papa
dei rossi, dei fessi
e dei beduini

E se qualcuno osasse aggiungere qualcosa
Dio aggiungerà ai suoi mali altri flagelli
E se qualcuno qualcosa dileggiasse o togliesse
gli toglierà Iddio la sua parte dell’albero della vita
e della santa città che sono descritti nel libro tale
(anche se non ricordo più quale la pagina e il libro quale) (**)


(**) Per scrivere questa profezia non è stata consumato nemmeno un grammo di oppio o di altri alcaloidi.
L’autore si è, invece, volontariamente sottoposto alla lettura di alcuni articoli di Antonio Socci e di altri articolisti di Libero e del Giornale che richiamano in modo insistito una serie di brani di Nostradamus, di Malachia e di Katharina Emmerick, per dimostrare la decadenza della chiesa e del mondo nell’era del pontificato francesc-ano. Più raramente, in questi articoli e saggetti vengono citati i cosiddetti segreti di Fatima ed alcuni squarci di uno dei più potenti e interessanti testi visionari della tradizione occidentale: L’Apocalisse di Giovanni (che quella no, non me la dovevano toccare).
D’altro canto, avrete di certo notato che echeggiano nelle strofe e tra i loro interstizi anche le voci di Thomas Stearns Eliot, Oswald Spengler, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Lorenzo C., Barbara d’Urso, Ingmar Bergman, Fellini e dei miei trentadue cugini. Che Dio li benedica con mari di pane vino e fica in men che non si dica!


(*) Questi versi sono stati scritti un paio di settimane prima dell’outing mediatico del teologo polacco Krzysztof Charamsa diffuso alla vigilia del sinodo sulla famiglia; ma, come capita spesso, la realtà (o il caso) banalizzano e rendono obsoleti i salti in avanti dell’immaginazione.
(Che poi, a me, da agnostico quale sono e fui, a dire il vero, tutto questo caso sembra piuttosto insulso: sei prete, hai fatto voto di castità, non puoi fingere di scandalizzarti se ti mettono fuori dalla porta nel momento in cui rompi il patto e, trasgredendo la tradizionale ipocrisia di tutte le religioni a forte carattere normativo, lo sbandieri pure ai quattro venti. Che poi tu lo rompa giacendo e scambiandoti effusioni con Angelo o Angelica, importa poco o nulla; il patto rotto è rotto e i cocci sono tuoi. E non è detto che da quei cocci tu non possa ricavarci anche un bel po’ di visibilità mediatica, che magari sfrutterai con il lancio di un bel libro sui diritti degli omosessuali e sui cattolici e la gaytudine. Se poi vogliamo vederci buona fede in questo outing, dobbiamo pensare che il povero Krzysztof ha fatto il salto in avanti perché convinto che, senza scandalo, non possa esserci evoluzione dei costumi. Ma, seppure così fosse, il suo gesto plateale rischia di sortire l’effetto contrario e di esacerbare gli animi dei cattolici più oscurantisti, che già mal digeriscono le innovazioni e l’irritualità del Bergoglio. Insomma, un bel casotto e, insieme, il rischio forte che finisca tutto a carte quarantotto.)