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In arrivo il bonus di 500 euro da spendere presso le Librerie Mondadori in testi scolastici dei seguenti editori:

  • Mondadori Scuola
  • Signorelli Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Einaudi scuola (del gruppo Mondadori)
  • Electa Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Juvenilia Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Le Monnier (del gruppo Mondadori)
  • Minerva Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Mursia Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Piemme Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Poseidonia Scuola (del gruppo Mondadori)
  • Salani Narrativa (del gruppo Mondadori)
  • Scuola & Azienda (del gruppo Mondadori)
  • Macmillan (distribuito in Italia dal gruppo Mondadori)
  • Burlington Books (distribuito in Italia dal gruppo Mondadori)

oppure in testi non scolastici delle sottoelencate edizioni:

  • Piemme S.p.A. (del gruppo Mondadori)
  • Giulio Einaudi Editore S.p.A. (del gruppo Mondadori)
  • Gruner + Jahr/Mondadori S.p.A. (del gruppo Mondadori)
  • Kiver S.r.l. (del gruppo Mondadori)
  • Mediamond S.p.A. (del gruppo Mondadori)
  • Mondadori Electa S.p.A. (del gruppo Mondadori)
  • Mondadori France SAS (del gruppo Mondadori)
  • Mondadori International Business S.r.l. (del gruppo Mondadori)
  • Rizzoli Editore (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Bompiani (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Fabbri Editori (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • BUR (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Sansoni (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • La Nuova Italia (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Etas (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Skira (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Lizard (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Rizzoli USA (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Rizzoli Publications (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)
  • Universe Publishing (dal 5 ottobre, del gruppo Mondadori)

Naturalmente, i testi saranno scelti con parsimonia ed oculatezza tra quelli di specchiata fedeltà alla linea Renzi-Berlusconi-Verdini.

Evviva la Buona Scuola!

Evviva la pluralità

e lunga vita alla democrazia – versione 2.0® (international registred trademark made in Fininvest – Italia)!


Va be’, scherzo.

Ma sembra che scherzi anche il ministero.

Come su molti altri argomenti legati alla legge 107 di riforma della scuola, c’è molta opacità. E questo, di certo, non è neanche il problema più grave.

In ogni modo, il comma 121 della legge recita: “Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita […] la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell’importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l’acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale, per l’acquisto di hardware e software, per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il MIUR, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile.”

Da più parti, primo ministro, ministri e sottosegretari avevano annunciato che, per quest’anno, i docenti avrebbero trovato i 500 euro nella busta paga di ottobre (senza, peraltro, specificare come e su che periodo dovesse avvenire il meccanismo di rendicontazione dei soldi spesi per la formazione).

Ma a quanto pare, sul sito NoiPa, dove per molti docenti è già visibile l’ammontare dello stipendio di ottobre, non c’è traccia di questi 500 euro di regalia.

Ora, o ci sarà un’emissione speciale con un cedolino a parte o siamo stati vittima di una bufala, uno scherzo ministeriale ampiamente diffuso dalla stampa e dalle televisioni, un classico gioco delle tre carte da pataccaro impenitente.

Cfr. http://www.orizzontescuola.it/news/stipendio-500-euro-formazione-non-nel-cedolino-ottobre-possibile-emissione-speciale


Aggiornamento del giorno 11-10-2015

Da notizie dell’ultima ora, pare che i 500 euro arriveranno in un cedolino a parte. Tuttavia, ancora non c’è il decreto e ulteriori indicazioni sulla rendicontazione. Rischiamo ancora di spendere i nostri soldi per la formazione con modalità che potrebbero risultare non rimborsabili.