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Manisfesto della mostra La luce vince sull'ombra.

La mostra: “La luce vince l’ombra – gli Uffizi a Casal di Principe” è stata prorogata fino al 13 dicembre. Non ve la perdete.

E’ un raro connubio di etica e di estetica.
In uno spazio confiscato alla camorra e dedicato a don Peppe Diana, potrete ammirare una ventina di opere d’arte che proclamano il primato della luce sull’oscurità e della cultura sull’ignoranza.

La maggior parte delle opere esposte sono di pittori del ‘600 seguaci di Caravaggio e in qualche modo legati alla città di Napoli (tra gli altri, Luca Giordano, Massimo Stanzione, Giovann Battista Caracciolo, Mattia Preti, Artemisia Gentileschi, Jusepe de Ribera e Salvator Rosa).
Ma si può rivedere anche il “Fate presto” di Andy Wahrol (realizzato con tre gigantografie che riproducevano la prima pagina del Mattino pubblicata tre giorni dopo il terremoto dell’80) e una commovente e intensa videoinstallazione dedicata all’Adorazione dei pastori di Gherardo delle Notti, dipinto distrutto dall’attentato dinamitardo di via dei Georgofili perpetrato a Firenze nel 1993. Il quadro, in un trittico di pannelli, riprende vita attraverso una ricostruzione fatta con proiezioni tratte da vecchie foto dell’opera e sequenze documentarie dell’attentato.

Io mi sono emozionato. Sarà anche che ero in buona compagnia…

 


 

Ne approfitto per tornare a ringraziare per la perfetta organizzazione le donne e uomini di buona volontà del gruppo Sottoterra Movimento Antimafie, che hanno organizzato la visita all’insegna della convinzione che qui a sud del mondo e nel mondo intero si possano cambiare le cose che si debbono cambiare.