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Rembrandt, Fuga in Egitto e buon Natale

Ieri si è concluso il mio progetto dedicato alla “Fuga in Egitto” nell’arte e nella realtà dei profughi di ogni tempo e religione, ma gli auguri di Buon Natale di oggi ve li ho voluti fare sfruttando una delle tante immagini che mi sono avanzate.

È un’acquaforte del grande Rembrandt (1606-1669) con un bizzarro Giuseppe che trascina il classico ciuchino con un abbigliamento che sembra quello di un Babbo Natale ante litteram.

A questa immagine involontariamente natalizia affido i miei migliori auguri di giustizia, bellezza e pace in terra; e rivolgo questi auguri a tutte le donne e a tutti gli uomini di buona volontà e buone azioni. Agli altri non dico niente.

 


P.s. Visto che siamo nel pieno delle feste, vi mando un link a tutto il mio piccolo progetto dedicato alla “Fuga in Egitto” di cui parlavo all’inizio di questo post. Prendetevi un momento di pausa e lasciate che un po’ di arte vi accarezzi gli occhi e la mente.
Se siete anche religiosi, c’è di che inginocchiarsi e meditare; se non lo siete, potete meditare anche in piedi.

http://aitan.tumblr.com/tagged/egipto

X-Vittore-Carpaccio-XVI sec

Vittore Carpaccio, XVI secolo

 


Per concludere, in appendice all’appendice, un piccolo albero di parole:

*

Cola

Cocain

made in

o a un babbo rosso

davanti a un presepe

con gli occhi pieni di gioia

Ma è sempre bello vedere un bambino

Questi son giorni di abeti, diabeti e che palle.