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Fa parte della dinamica delle relazioni umane: l’altro da te, se gli dai 1, prende 2; se gli dai 2, prende 4; se gli dai 4, prende 5 e pretende 10; se gli dai 10, prende 20 e vuole tutto. Ecco perché è necessario mettere dei paletti: spiegare subito che se date 1, più di 1 non siete disposti a dare. Oppure bisognerebbe mettere tutte le proprie risorse in comune e vivere in un mondo non fondato sulla quantità e sullo scambio del “DO UT DES” (dove, appunto, si dà 2 – ovvero D1 e O2 – per ricevere almeno 3 – ovvero D1, E2 ed S3. Ça va sans dire che in questo schema ho semplificato molto, visto che, tra le altre cose, ho supposto a priori che D, O, E ed S abbiano pari valore e mi sono soffermato, per amor di sintesi, sul mero dato quantitativo senza considerare affatto eventuali differenze di qualità tra i dati a mia disposizione).

Ma, fuor di parentesi, confesso di non sapere bene cosa significhi “mettere tutto in comune e vivere in un mondo non fondato sulla quantità” e, in realtà, non mi è del tutto chiaro nemmeno il resto di questa considerazione. Tuttavia, spero che voi sappiate prenderla per il verso giusto, senza avere null’altro a pretendere ed accontentandovi del niente che vi ho dato senza che, arrivati alle ultime righe di questo testo, vi venga in mente di chiedere risarcimenti od oneri per il tempo che vi ho sottratto.