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Sì, aiutiamoli a casa loro,
adottiamoli a debita distanza,
dopo aver saccheggiato oro,
petrolio e coltan in abbondanza.

Anche perché se non v’è persona
che in Africa resta, ¿chi se li prende
i farmaci, le armi, le prebende,
le bombe, le riserve d’annona,
il latte in polvere, i rifiuti,
il grano transgenico
e i cibi scaduti
che a piene mani l’Occidente
spande e profonde nel continente
a bene e vantaggio di questi zulù
che sono fermi al tempo che fu
ed ogni volta che vengono qua
spargono germi di inciviltà
nella nostra tanto gentile
e tanto onesta società,
culla di pace, giustizia
e libertà?

E poi,
se tutti se ne vanno via da là,
¿a chi li vende mio cugino
i fucili, i badili e i barili?
¿Chi li intreccia i canestri,
i caftani e i monili?
¿Chi lo coltiva
il grano coreano
e quello americano?
¿Chi si occupa
dell’olio di palma cinese
sparso a mani tese
in ogni città
e in ogni paese?
¿Chi fa il cameriere,
il cerimoniere,
il coppiere
o il cocchiere
in un resort italiano
d’aspetto e colore
tipicamente africano?
E ¿chi più
se non un bantù,
un magrebino,
un egiziano
o uno zulù
può estrarre
il diamante cinese,
il petrolio texano
e tutto il ben di dio
euro-asiatico
e austro-americano
di cui è pieno questo continente
ricco di tutto e avaro di niente?
Che brutta gente!
Che brutta gente!

Insomma, aiutiamoli a casa loro
e salviamo il nostro patrimonio
e l’italico decoro
con profusione di SMS a distanza
mandati senza impegno né costanza
con la giusta tracotanza
di chi ha già fatto abbastanza
e non vuole fare di più.
¡E smettiamola di diffondere
idee sediziose e buoniste
fondate su falsi princìpi
di equità, solidarietà
fratellanza,
ed altra roba
triste e sconcia
ca sule a la pensa’
s’arravote ‘o stommaco
e me fa male ‘a panza!

Viva la libertà di fare
quello che cazzo ti pare
in casa d’altri e serrare
come ti piace e pare
le cose e le case tue,
e abbasso il comunismo
e, peggio ancora,
il buonismo
con tutte quelle nocive
conseguenze sue
che potrebbero
spargersi
come un morbo
tra il popolo bue,
se non ci fossimo
noi ad arginare
la tolleranza
dilagante
con semi di odio,
germi di paura
e vagonate
di bufale
e incultura.

Liberté…
Egalité…
Tutto a ‘mme
e niente a te.

Egalité…
Fraternité…
Pose ‘e solde,
frate a ‘mme.

Fraternité…
Liberté…
Senza ma
e senza se,
ma sulo ppe’ ‘mme.

Internet,
moschetto
e imbragatura,
¡viva la libertà,
viva la montatura!

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