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Un giorno cadranno stronzi e muri
I porti saranno posti sicuri.
E sarà pura l’acqua che depuri.

Questi sono per te i miei auguri,
Figlia, figlia, figlia preziosa figlia
Che hai portato luce e meraviglia

In questa selva selvaggia e scura
Che dentro me rinnova la paura
Al sol pensar quant’era aspra e dura

Prima ch’apparisse la tua figura
In questa vita e in tra queste mura
Dove di te mi prendo gioia e cura.

E nel curarti curo ogni pena
Perché non v’ha dolore che mi frena
Finché va su e giù la tua altalena.