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Bongiorno, Giulia, bongiorno ‘a stanza e bongiorno a tutto il governo e a ogni dicastero.

Conte & Co. fanno due conti e chiedono continuità: la discontinuità e il cambiamento hanno costi che pure Costa si scosta.
Sàlvino almeno la faccia, dopo che ne hanno sparate tante: Trenta, un Centinaio…, dal profondo Sud a Trento, Bolzano e Savona. Napoletani, Milanesi, magari pure in Bonafede, a getti e a Giorgetti, a cascata e a Fontana…
Mo scoprono che fa caldo, Fraccaro, fa caro! È più facile sparlare di ius soli che di Bonisoli. Più facile spargere Lezzi che olezzi. Più agevole fare il Grillo parlante che aggiustare le cose che si debbono aggiustare. Più semplice alzare i Toninelli che discutere pacatamente senza imbrigliare e imbrogliare la gente e il continente. Non c’è uno e nemmeno due, Tria o chicchessia che possa risolvere dall’oggi al domani i problemi di questa povera terra mia. Non un Bussetti o un giocatore di bussolotti che possa riscattare la cultura, evitare la completa distruzione e ridare centralità all’istruzione.

Mi manca solo Erika Stefàni
prima di sentir latrare i cani
e finire questo gioco di parole
che faccio per evitare
di far cose più serie,
costruire su macerie
o mantenermi vivo.