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I morti non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime.
(Sant’Agostino)

No one sings me lullabies
and no one makes me close my eyes,
so I throw the windows wide
and call to you across the sky.
(“Echoes”, Pink Floyd, 1971)

Nessuno mi canta nenie
e nessuno mi fa chiudere gli occhi,
così spalanco le finestre
e ti chiamo tra i cieli.
(La traduzione è mia.)

How I wish,
how I wish you were here.
We’re just two lost souls
swimming in a fish bowl,
Year after year,
running over the same old ground.
What have we found?
The same old fears.
Wish you were here.
(“Wish You Were Here”, Pink Floyd, 1975)

Come vorrei,
come vorrei che tu fossi qui.
Siamo due anime perse
che nuotano in una palla di vetro.
Anno dopo anno
corriamo sullo stesso vecchio terreno.
E che abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure.
Vorrei che tu fossi qui.
(La traduzione è mia.)

Nei prossimi giorni ripasserò tutta la discografia dei tuoi Pink Floyd, come se tu fossi qui, insieme con la donna della tua vita, nella vostra casa di sempre.

And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind.
Why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it,
you’ve gotta go sometime
I never said I was frightened of dying.
(“The Great Gig in the Sky”, Pink Floyd, 1973)

Ed io non ho paura di morire,
in qualunque momento accada,
non m’importa.
Perché dovrei avere paura di morire?
Non c’è nessun motivo,
prima o poi devi andartene.
Non ho mai detto di avere paura di morire.
(La traduzione è mia.)


Eri un uomo buono, adorato dalla tua nipotina adorata.
Ci hai lasciato in punta di piedi, attento a non disturbare.
Ma siamo rimasti attoniti, cercando di interpretare le tue ultime volontà e di sentire dentro di noi la tua voce.

Che la luce della notte illumini il tuo cammino.


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