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Quanto siamo disposti a pagare perché non brucino le foreste?
Che siamo pronti a fare per salvarci il culo e il “nostro” polmone verde?


Sono almeno venti anni che ripeto che, se è vero come è vero che gli alberi dell’Amazzonia producono una parte cospicua dell’ossigeno della nostra atmosfera, il resto del mondo (soprattutto la parte più ricca e industrializzata del pianeta) non può limitarsi a bacchettare il Brasile (ed anche la Colombia, il Perù, il Venezuela, l’Ecuador e la Bolivia…) per consumare le proprie foreste e cercare di sfruttarle intensivamente ed estensivamente, alla stregua di come il resto del mondo ha sfruttato e cementificato nell’ultimo paio di secoli le sue terre.
Se il resto del pianeta chiamato Terra vuole che le nazioni amazzoniche difendano gli alberi delle loro sterminate foreste, invece di fare proclami per gridare che la casa brucia e pensare di imporre loro delle sanzioni, dovrebbe incrementare il fondo per la salvaguardia del polmone del mondo e foraggiare questi Paesi per trasformarli in sentinelle dell’ossigeno planetario.

Troppo facile per l’Occidente ricco e la Cina neocolonialista continuare a chiedere agli altri misure ambientaliste che non sono state applicate nel proprio territorio e che hanno contribuito alla crescita del proprio PIL e all’affossamento delle economie dei Paesi più poveri e meno industrialmente e finanziariamente sviluppati di questo martoriato pianeta.
Sono le solite pretese di chi è abituato a fare il sodomita con i deretani altrui.

Insomma, se da Nord, dall’estremo Est e da Occidente vogliamo davvero difendere le foreste del Sud della Terra, dobbiamo mettere mano alla tasca e smettere di fare chiacchiere. Altrimenti sarà inevitabile l’abbattimento delle foreste per ricavarne legname e far posto a coltivazioni più redditizie (come la soia e la coca) o a terreni da pascolo per gli allevamenti di bovini destinati a fornire una quantità crescente di alimenti a questo mondo affamato di carne, sangue e denaro facile.

Oppure, piantiamola una buona volta di chiedere ossigeno all’Africa, all’Amazzonia o a che vive lontano da qui.
Piantiamoceli fuori casa i nostri alberi!