Tag

,

Stasera, nella Villa comunale di Via Siepe Nuova, a Frattamaggiore, se non siete venuti, vi siete persi un bel concerto chitarristico di Francesco Di Giuseppe; penultimo evento della manifestazione “La musica e il cinema in villa” organizzata dal Comitato “ViviAmo la Città”, dal Comitato di Quartiere “Via Siepe Nuova” e dall’Associazione Culturale “Irma Bandiera”.

Col suo consueto eclettismo (spesso su questa pagina ho mostrato le molte facce di FdG e del suo eteronimo “Perzico“), la sua perizia tecnica e la sua sensibilità musicale, Francesco si è esibito in un repertorio che ha spaziato tra la canzone napoletana (con suoi personali arrangiamenti di “Indifferentemente”, “Era di maggio”, “Passione”, “Marinariello”, “Anema e core” e “Reginella“), classici del chitarrismo spagnolo, come “Capricho árabe”, “Recuerdos de la Alhambra” (entrambi di Tárrega) e “Asturias” (scritta originariamente per piano da Isaac Albéniz), un tango di Astor Piazzolla (“Adiós Nonino“), riarrangiato per chitarra da Francesco medesimo con l’impegno di non perdere il carattere fugato e le linee armoniche e melodiche intrecciate dal compositore argentino.
Il concerto si è concluso con tre composizioni originali di FdG tratte dall’album “Music” (“Con amore”, “Tra la gente” e “Fumo“) e con una struggente interpretazione del “Tema di Deborah” (da “C’era una volta in America“) del maestrone Ennio Morricone.

Tra tremoli, arpeggi, rasgueados, complesse linee di basso, semplici melodie popolari e complesse linee armoniche, il tempo è volato via regalandoci momenti evocativi e ineffabili come la musica.

Grazie, Francesco, e grazie anche ai due ragazzi che si sono esibiti prima di lui al canto (con una versione da brivido di “Fever” di Elvis Presley) e al sassofono tenore. Mi dispiace non conoscere i loro nomi (scriveteli, se li sapete voi, nei commenti).